Rampe di carico e le spondine mobili

Norme da applicare alle rampe

Le rampe di carico devono rispettare la Direttiva 98/37/CE del 22 giugno 1998, la EN 292/1 e EN 292/2
Sicurezza del macchinario: principi generali tecnici e specifici per la progettazione, e la En 1398 Norma Europea di tipo C. Nella presentazione della Norma EN 1398 viene specificato che tale Norma deve essere applicata senza nessuna eccezione e che tutte le Norme nazionali in contrasto debbano essere ritirate entro Febbraio 1998.
Le leggi non si discutono, ma si applicano. Le rampe “C.M.” soddisfano, senza alcuna modifica, le Norme sopra indicate.

Dichiarazione di conformità

La rampa “C.M.” è una struttura monoblocco con incorporate tutte le sicurezze per eliminare, per quanto possibile, ogni rischio. Ogni rampa viene collaudata in fabbrica e solo dopo esito positivo viene firmata la dichiarazione di conformità secondo la norma UNI CEI EN 45014. La firma di tale dichiarazione ci consente la marcatura CE.

Manuale d’uso e istruzioni ranpe di carico

Il manuale d’uso e istruzioni contiene i documenti attestanti la conformità della rampa alle prescrizioni di legge, l’elenco rischi, la descrizione della macchina, le condizioni di utilizzo previste, la messa in funzione, la regolazione, l’utilizzo, la manutenzione e la riparazione. Il manuale d’uso e istruzioni è corredato di schemi elettrici ed oleodinamici e costituisce parte integrante della presente descrizione.

Disegni e fascicolo tecnico rampe di carico

Per ogni rampa di carico è previsto un fascicolo tecnico del prodotto riportante i calcoli della struttura e le sicurezze adottate. Il fascicolo tecnico è disponibile su richiesta delle autorità competenti per verificare la conformità delle rampe ai requisiti di sicurezza richiesti dalla EN 292 e dalla EN 1398.

“C.M.” Informa nr. 1907

Su semplice richiesta è a disposizione il fascicolo “C.M.” Informa 1907 per ulteriori approfondimenti sulla Normativa Europea EN 1398 e sui Decreti Legge 626/94 e 242/96.

Requisiti e misure di sicurezza principali

Scopo della rampa

rampe di carico telescopiche

La rampa è un dispositivo fisso o mobile utilizzato per colmare la distanza tra una banchina di carico o aree di carico analoghe e la superficie di carico di un veicolo che può trovarsi a differenti livelli.

La rampa di carico non è concepita per sollevare od abbassare carichi. L’azionamento non è quindi inteso a sollevare il carico, ma solo per modificare la posizione della rampa di carico, priva di carico.

Le rampe di carico non sono idonee a sopportare carichi se non perfettamente appoggiati in modo stabile alla superficie del veicolo.

Rischi di incespicamento causati dall’oscillazione orizzontale del camion

In posizione di lavoro la rampa deve essere libera di oscillare trasversalmente per adattarsi liberamente alle variazioni laterali del cassone del camion.

Le rampe “C.M.” sono dotate di un pianale robusto ed allo stesso tempo flessibile ed elastico. La flesso-torsione laterale del pianale è pari ad almeno il 5% della larghezza della rampa. Il valore della misura torsionale è misurato a vuoto, senza carico, con spondina appoggiata sul cassone del camion ed è indicato, in mm, nei dati tecnici di ogni rampa di carico.
Questo movimento torsionale viene ottenuto grazie ad una serie di longheroni saldati direttamente sotto la lamiera del pianale, attraverso un sistema simile ai telai dei cassoni del camion.

Rischi di incespicamento causati dall’oscillazione verticale del camion

In posizione di lavoro la rampa deve essere libera di oscillare verticalmente per adattarsi alle variazioni in altezza del cassone del camion. Questo movimento viene ottenuto tramite un’elettrovalvola che mette in scarico il cilindro, rendendo la rampa fluttuante.

Situazione pericolosa

Se durante le fasi di carico un problema elettrico determinasse il blocco della rampa, con conseguente situazione pericolosa, per eliminare la stessa, come previsto dalla EN 292/1, si applica la duplicazione dei componenti critici (Art. 3.7.5) e la sorveglianza automatica (Art. 3.7.6). In pratica, su tutte le rampe “C.M.” a spondina rotante viene montato un gruppo valvole che consente di completare in assoluta sicurezza e senza alcuna limitazione le fasi di carico (la rampa infatti segue comunque le variazioni di assetto del cassone del camion), ed infine di riportare la rampa nella sua posizione di riposo.
Le rampe di carico “C.M.” non conoscono problemi derivanti da black-out elettrici

Visibilità della rampa sollevata o abbassata.

I componenti laterali visibili delle rampe, quando esse siano abbassate o alzate, sono chiaramente marcati in giallo e nero per segnalare il pericolo.

Dispositivo di appoggio per gli interventi di manutenzione.

Le rampe sono dotate di puntello meccanico che, una volta posizionato, sostiene la rampa priva di carico in posizione di manutenzione. Tale puntello è parte integrante della rampa e non può essere disinserito involontariamente.

Rischi di schiacciamento e cesoiamento.

I rischi di schiacciamento e cesoiamento tra il bordo fossa ed il telaio della rampa vengono evitati utilizzando pannelli di protezione di tipo telescopico.

I rischi di schiacciamento e taglio tra la spondina ripiegata ed il telaio della rampa vengono prevenuti lasciando una distanza di sicurezza verticale di almeno mm. 25 tra il bordo del labbro ed i componenti del telaio in posizione di riposo.

I rischi di schiacciamento e cesoiamento tra la rampa di carico e le superfici di carico dei veicoli si considerano ovviati con il posizionamento del pannello di comando in maniera tale che l’operatore possa osservare facilmente tutti i movimenti della rampa. Tale requisito viene soddisfatto fornendo un singolo quadro elettrico per ogni rampa.

Dispositivo di sicurezza automatico rampa di carico.

Le rampe di carico merci “C.M.” sono dotate di un dispositivo di stop di emergenza idraulico montato direttamente nel cilindro di sollevamento, che, in caso di allontanamento improvviso dell’automezzo, interviene controllando la velocità di discesa della rampa a meno di 0,05 m/s. La norma EN 1398, Art. 6.3.4.1 prescrive inoltre che le parti soggette al sovraccarico provocato dall’arresto di sicurezza automatico devono essere progettate per resistere a questa pressione di sovraccarico.

Nelle rampe di carico, questa pressione è di ~ 1000 atm. Il nostro cilindro di sollevamento è idoneo a sopportare tale pressione. L’intervento della valvola di sicurezza con un carico superiore a 2000 Kg. può provocare danni permanenti alla struttura. La deformazione permanente della struttura è prevista dalla Normativa Europea di riferimento EN 1398, in quanto una struttura rigida andrebbe a scapito della flesso-torsione del pianale superiore, requisito di sicurezza fondamentale di una rampa di carico (par. 2.2 e 2.3).

Arresto della rampa e prevenzione del riavvio automatico

In caso di attivazione dell’interruttore principale o di interruzione dell’alimentazione, tutti i movimenti cessano. L’alimentazione può essere ristabilita solo con comando manuale, il quale garantisce che non si verifichino movimenti incontrollati della rampa.

Altre richieste di sicurezza

Ribadiamo che tutte le rampe “C.M.” soddisfano le specifiche di sicurezza previste dalla Direttiva 98/37/CE del 22 giugno 1998, dalla EN 292/1 e EN 292/2 Sicurezza del macchinario: principi generali tecnici e specifici per la progettazione, e la En 1398 Norma Europea di tipo C. Non vogliamo dilungarci, ma qualora voleste approfondire un particolare argomento, potete consultare il nostro “C.M.” Informa 1907; in alternativa, il nostro Servizio Qualità sarà lieto di rispondervi in maniera sollecita e dettagliata.

Impianti produttivi

Made in Italy

Le nostre rampe sono da noi totalmente progettate e vengono prodotte nei nostri stabilimenti, tutti siti in ITALIA. La nostra struttura è all’avanguardia a livello mondiale nel settore della carpenteria finalizzata alla costruzione di rampe di carico. Con l’installazione dell’ultimo impianto robotizzato la capacità produttiva dello stabilimento è di 1 rampa ogni 15 minuti, con possibilità di produzione in continuo 24 ore al giorno.

Garanzia della qualità del prodotto

I processi robotizzati garantiscono che le rampe “C.M.” siano immuni dagli errori tipici talvolta derivanti dall’azione umana e presentano un’affidabilità molto più elevata rispetto ad una lavorazione di tipo tradizionale.

Il 90% delle saldature è robotizzato; i nostri robot, essendo dell’ultima generazione, effettuano un controllo di qualità continuo in automatico, e non risentono di fattori esterni, quali, ad esempio, una variazione della tensione dell’alimentazione, mantenendo sempre invariati i parametri di saldatura impostati in fase di programmazione.

Gli impianti robotizzati ripetendo ciclo dopo ciclo l’esatta sequenza delle operazioni, garantiscono che tutti i manufatti abbiano le stesse caratteristiche e che tali caratteristiche vengano mantenute nel tempo. Solo attraverso l’automazione dei processi produttivi è possibile quindi mantenere costante il livello della qualità.

La garanzia della qualità, da sempre obiettivo primario della “C.M.” , è diventata, grazie alla robotizzazione, uno standard, che potrete riscontrare acquistando un prodotto “C.M.” .

Sicurezza e miglioramento dell’ambiente di lavoro

Le normative sul lavoro ed il D.L. 626 impongono severe norme nel campo della sicurezza dell’ambiente di lavoro. E’ noto come un robot possa lavorare senza problemi in un ambiente pericoloso per i fumi, i gas di protezione e l’irraggiamento dovuto all’arco elettrico oppure come non si affatichi a movimentare pesi non indifferenti e ad alimentare con assoluta sicurezza fresatrici e piegatrici considerate dalla Direttiva 98/37/CE del 22 giugno 1998. L’utilizzo di un robot permette quindi di risolvere tutte le problematiche relative a questi importanti aspetti. Lavorare in condizioni migliori è un vantaggio non solo per la salute dell’operatore e di chi gli sta attorno, ma anche per la qualità del lavoro svolto. E questo è indipendente dalle severe disposizioni di Legge che tutelano la salute e l’ambiente di lavoro. “C.M.” è un’azienda moderna che sa coniugare opportunamente gli interessi degli uomini impiegati nelle attività produttive con gli aspetti strettamente economici di un miglior prodotto finale.

Caratteristiche tecniche generali rampe di carico industriali.

Centralina oleodinamica

La centralina oleodinamica è di tipo a motore esterno, posizionata sotto il pianale in posizione frontale per una facile accessibilità. Il gruppo valvole, come già detto, consente, anche in caso di problema elettrico, di ultimare in sicurezza le fasi di carico e di riportare la rampa in posizione di riposo: basta chiudere la spondina scollegando il tubo flessibile, dopodiché riportare la rampa nella sua posizione originale applicando sul pianale un peso di circa Kg. 600 Ogni rampa è azionata da una centralina oleodinamica indipendente.

Quadro elettrico (azionamento rampa di carico)

Il quadro di comando prevede un ciclo automatico di funzionamento ad un solo pulsante. Il pulsante di emergenza è integrato nell’interruttore principale, ed interrompe in caso di pericolo il movimento della rampa di carico. Il grado di protezione da rischi elettrici è IP 56. E’ prevista la possibilità di inserire il fine corsa di consenso (escluso dalla nostra fornitura) per impedire l’azionamento della rampa prima del completo sollevamento del portone sezionale.

Quadro elettrico (azionamento rampa + portone sezionale)

Il quadro, oltre ad azionare la rampa di carico, è in grado di alimentare ed azionare il portone sezionale industriale. Un solo cavo di collegamento dal quadro al moto-riduttore comprendente alimentazione motore, comandi salita e discesa ed interblocco rampa/porta rende il montaggio estremamente facile senza possibilità di errore. Segnaliamo il notevole risparmio per il cliente, in quanto normalmente vengono richieste due alimentazioni indipendenti: una per il quadro rampa ed una per il moto-riduttore  Per maggiori informazioni vedere la Descrizione Tecnica dei sezionali industriali “C.M.”
Tensione di alimentazione 400 Volt (+-5%), 50 Hz trifase + terra + neutro. Il neutro è indispensabile per ricavare il 220 V monofase necessario ad alimentare il moto-riduttore della porta sezionale.

Cavo elettrico di collegamento Centralina-Quadro

I cavi di collegamento elettrovalvola e motore sono di tipo antifiamma con lunghezza 6 m circa dal bordo fossa. Essi sono cablati in un unico cavo speciale, e già predisposti per consentire un rapido collegamento al quadro elettrico.

La lunghezza del cavo è sufficiente per consentire il posizionamento del quadro elettrico in una collocazione adeguata. Qualora fosse necessario un cavo con lunghezza superiore, è possibile richiedere un cavo con lunghezza dal bordo fossa di 10 metri (con un supplemento). Ricordiamo che la normativa impone comunque che l’operatore debba poter osservare in qualsiasi momento i movimenti della rampa; questo significa che il quadro elettrico deve essere posizionato in prossimità della rampa.

Il cavo viene fornito già collegato alla centralina. Ogni rampa di carico “C.M.” è azionata da un quadro di comando indipendente.

Spondina mobile rampe di carico.

La spondina viene lavorata in automatico da una fresatrice robotizzata, che comprende la smussatura lungo tutta la lunghezza e la rottura degli spigoli fresati. Quest’ultimo accorgimento previene l’usura ed il danneggiamento dei pneumatici del carrello elevatore durante le operazioni di carico.

La spondina viene infine piegata per appoggiarsi perfettamente al cassone del camion. Se c’è la necessità di caricare camion di diverse larghezze, è possibile utilizzare una spondina rotante composta da 3 elementi: un elemento centrale e due elementi laterali che si inseriscono automaticamente con un dispositivo a sfera.

E’ possibile abbassare gli elementi laterali, quando non utilizzati, con una pressione manuale. Questo permette una ottima versatilità della larghezza della rampa, che può così avvicinarsi il più possibile alle effettive dimensioni del cassone del camion.

La spondina rotante ruota su cerniere autopulenti: sporco e materiali vari non hanno la possibilità di interferire nel movimento della spondina.

Azionamento spondina

La spondina è azionata da un cilindro a semplice effetto.

Pendenza rampe di carico

Secondo la normativa di riferimento, la pendenza di lavoro delle rampe di carico non deve superare il valore ± 12,5%. Nelle rampe “C.M.” l’inclinazione massima negativa è limitata meccanicamente. L’inclinazione massima positiva (essendo prevista una extra corsa per l’apertura spondina), è segnalata mediante banda di colore rosso. I valori della pendenza negativa e positiva sono riportati, espressi in mm, nel capitolo dati tecnici.

Portata rampe di carico

Portata nominale di 6000 Kg, di cui 5400 (90%) concentrati su un solo asse (carrello a 4 ruote, Ø minimo ruote = 250 mm). Per portata si intende il peso del carico mobile più elevato compreso merci, persone e mezzi di trasporto merci. Nella condizione di riposo, con spondina verticale, ed appoggiata sugli appositi arresti, la rampa forma un unico blocco con il pavimento ed è transitabile in tutte le direzioni.
Su richiesta, qualora fosse necessario il transito di carrelli a 3 ruote e/o con ruote di diametro inferiore, il pianale superiore sarà irrobustito con l’aggiunta di 2 traverse supplementari. Precisiamo che l’irrobustimento del pianale diminuisce la flesso-torsione dello stesso.

Cerniere posteriori

La cerniera posteriore è costituita da 9 settori, con lunghezza 100 mm cad. e perno ø 30 mm. La cerniera è suddivisa in 3 parti, in modo da poter sfilare all’occorrenza il perno centrale. (Nota: nelle rampe di carico con larghezza 1750 mm, per ragioni di spazio, la cerniera è costituita da 7 settori).

Colore rampe di carico C.M.

Il nostro colore standard è il Blu RAL 5010. Tutti i modelli di rampe sopra indicati sono prodotti nel nostro stabilimento robotizzato di None. Tutti i componenti necessari per la costruzione sono pronti a magazzino!!

  • Informativa sul Trattamento Dati: CM Chiusure Industriali

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